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mercoledì 20 aprile 2011

clear eyes full heart can't lose

L’altro giorno ho detto nuovamente a quel mio amico, quello che mi consiglia le serie Tv da vedere, che dovrebbe aprire un blog. Ma lui proprio la voglia non ce l’ha, e mi ha anche chiesto di non citarlo con nome e cognome.
Riuscirò a convincerlo.

Per sottolineare “il suo occhio” vi dico solo che le ultime serie Tv citate su questo blog, The Wire e Braking Bad, serie Tv da lui consigliatemi, sono state definite da Jonathan Franzen «le mie serie preferite» (Domenica de Il Sole 24 Ore - 27 marzo).
Ora, non è che il gusto di Franzen sia il gusto supremo indiscutibile, ma se due persone mi consigliano le stesse serie Tv, ed una delle due è Jonathan Franzen, forse vale la pena fidarsi.

Ho visto ieri sera l’ultima puntata di Friday Night Lights.
Nelle cinque serie è ritratta la classe media americana in un paesino inventato di nome Dillon, in Texas. Tutto a Dillon ruota intorno alle partite del campionato di Football scolastico, le cui partite si giocano il venerdì sera. Il football nel Texas, soprattutto quello giovanile, è una cosa dannatamente importante.

Cosa impariamo?

Che negli states non si vive sempre alla grande - bella scoperta direte voi, ma fate poco i sarcastici che se Wallace ha sentito il bisogno di scrivere Caro vecchio neon forse il bisogno di ribadire alcune cose c’è - e che molto spesso questi ragazzi-imbattibili-dei dello sport finiscono nel pozzo senza fine delle incredibili possibilità mai realizzate.

Che ancora una volta, anche se tra molte difficoltà (lo sciopero degli sceneggiatori, cambio di emittente), negli states quando vogliono raccontare qualcosa ci riescono bene. E con bene intendo dire che la qualità (Intepretazione, scrittura, meccanismi narrativi, intensità) a me sembra più che ottima.

Che ancora una volta a noi restano le repliche di Montalbano, ed i 10 anni di Un posto al sole (che saranno diventati ormai 15). Per non parlare de La squadra (ma riguardo questo punto già sapete come la penso).

Che se anche qui, a Napoli - su questo sono particolarmente pessimista - qualcuno decidesse di produrre una fiction sul calcio probabilmente verrebbe fuori qualcosa di disgustoso.

Ovviamente la soluzione c’è: leggere tanti libri, andare a fare un po’ di sport, mangiare sano e non guardare la Tv italiana.
Certo, dopo aver fatto tutte queste cose non sarebbe tanto male poter vedere, seduto comodamente sul mio divano, la puntata di una fiction che riesca a raccontarmi della mia città o della mia nazione, senza farmi venir voglia di voler ascoltare solo storie sul Texas, Baltimora o Albuquerque.

2 commenti:

  1. Perché non vuole essere citato? Bellebbuono è diventato scurnoso? :D

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  2. E' in una fase in cui odia la tecnologia. Si comporta da luddista ogni volta che può.

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