martedì 8 dicembre 2009

Superba è la notte.


Non avessi sperato in te
e nel fatto che non sei un poeta
di solo amore
tu che continui a dirmi
che verrai domani
e non capisci che per me
il domani è già passato.

Questa è la mia preferita, di un libro pieno zeppo di parole perfette che vi consiglio di leggere.

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Alda Merini - Superba è la notte, Einaudi

lunedì 7 dicembre 2009

No B-Day

Quello che penso della manifestazione di sabato contro Berlusconi è compendiato nel commento ad un post intitolato Ci vai o non ci vai? sul blog di Francesco Costa.

Il commento al pensiero di Francesco Costa, di cui vi invito a seguire il blog, è il seguente.

In qualsiasi altro paese manifestazioni del genere portano a risultati. In un paese civile, non perfetto ma civile, azioni del genere portano a consapevolezza, ad informazione. Una manifestazione si traduce in un dato di fatto: I cittadini sono scontenti, bisogna rivedere le azioni di governo o dimettersi.
In Italia non è così.
Dopo qualche anno di riflessione sono arrivato anche io alla conclusione che bisogna differenziare i metodi di protesta.
I problemi sono diversi? Bisogna trovare nuovi metodi. Cambiare radicalmente l’opposizione. Smuovere culturalmente le fondamenta dello stato. Le manifestazioni in piazza non sono sbagliate oggettivamente, sono una perdita di tempo in questo caso e soprattutto in questo caso in Italia.
Non siamo capaci di fare altro che scendere in strada a “smuovere gli animi”. Contro Berlusconi dalla mattina al pomeriggio, poi torniamo a casa ed attacchiamo il nostro decoder con Mediaset Premium per vedere l’anticipo del sabato.
Queste non sono contraddizioni personali, sono atti che vanificano qualsiasi tipo di protesta.

Musica ed Emergen(ze)ti. II

Vi presento due gruppi.
Giusto per fare un po' di pubblicità, che fa sempre bene.
Iniziamo col dire che i due gruppi hanno qualcosa in comune, il batterista, che suona molto bene ma che non è poi così tanto forte come portiere di calcetto.

Ieri sera in un Duel particolarmente affollato si sono esibite le band dell'etichetta Materia principale.
E' un esperimento che porta i suoi frutti, un lavoro evidentemente accurato e mosso da passione e volontà di rinnovamento. Non sono d'accordo su tutte le scelte di produzione, ma è chiaro che un'etichetta che si rispetti e che cerchi di allargarsi sul territorio debba avere un ampio ventaglio di artisti sotto la propria ala.
i The gentlemen'S Agreement si vestono come perfetti coltivatori di tabacco e cambiano volto alla tradizione country. Che genere è non lo so, ed è buona cosa, sono liberi di fare esattamente ciò che dice loro la testa. E lo fanno anche bene.
Mi ha colpito il loro lato malinconico, in parte bagaglio del genere primario cui attingono, il country, sempre pronto a ricordarci quanto ci manchi ogni cosa che possa mancarci. In parte dovuto all'uso di strumenti poco usati nella scena indipendente, tromba, ukulele, contrabbasso.
E mi ha colpito invece la risposta che loro stessi danno alla malinconia che si portano dietro, grandi sfuriate complessive, sfoghi di fiati ed urla, cover ripresentate con maestria e completamente riviste (Beatles, Carosone).
Vanno seguiti, e soprattutto va comprato il loro cd.
Intanto guardate qui il video di uno dei miei brani preferiti.

Il secondo gruppo è un gruppo composto da amici. Portano il nome di chi deve sopportare le loro prove giornalmente. Loro sono incredibilmente bravi ma non consiglierei a nessuno di trovarsi separato dalla loro elettronica solo da un muro, neanche troppo spesso.
Portano in scena uno spettacolo arricchito da proiezioni visuali divertenti ed inquietanti.
Anche loro fanno esattamente ciò che vogliono.
Per farvi un'idea, però, dovete ascoltarli e venire alle loro serate.
Non c'è verso altrimenti di capire il loro lavoro.
Sono i Revenaz Quartet.

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Post precedenti

Musica ed Emergen(ze)ti



domenica 6 dicembre 2009

Oh, anche Morgan ci è arrivato.

Fini non ritratta.
Morgan si.

E poi i governi, Prodi, e chi lavora e chi non lavora.

sabato 5 dicembre 2009

Estiquaatsi.

Ieri Niente di Personale in onda su La7 mi ha ricordato della grande invenzione di Lillo e Greg.
Il capo indiano Estiquaatsi.

giovedì 3 dicembre 2009

Saviano su Repubblica Tv

Ecco, tornando al digitale, oggi ho potuto vedere su Repubblica Tv l'intervista a Roberto Saviano.

Il punto più interessante?
Il fatto che le mafie non ricostruiscano il sud perchè fa loro comodo tenerlo nell'ombra. Tenerlo in perenne situazione di crisi, non perchè non sarebbero capaci di investire sul territorio, ma per scelta e strategia che si potrebbero definire prima di guerra che di marketing.

Analogici e Digitali II

Il discorso sull'avvento del digitale non può esaurirsi in poche righe.
Pare però che le nuove proposte televisive siano accolte favorevolmente. Sempre ammesso che funzioni. Quando al negozio arrivano i clienti lamentandosi del fatto che il digitale non funziona non capiscono che i fattori in gioco sono tanti.
Il maggior problema comunque deriva dal fatto che in Campania, dove tutto ciò è ancora troppo fresco, il segnale è ancora ballerino.

Io sono uno dei fortunati che non ha avuto problemi con i decoder e con il segnale.
O forse, semplicemente, "lavorando nel settore" so come arginare i danni ed affrontare i problemi.
I canali in chiaro mi piacciono. Mi piacciono tutti i canali dedicati allo sport. Mi piace poter guardare i telegiornali un'ora dopo dalla messa in onda ed apprezzo i programmi di approfondimento della Rai.

Forse bisognava dare più informazioni proprio tramite la televisione.
Forse non si dovevano lasciare i negozi in balia del bisogno di informazione dei clienti.
Vi assicuro che si tratta di un vero e proprio assalto. I ragazzi e le ragazze che lavorano nei negozi di elettronica, in questi giorni, si trattano con il cameratismo tipico che caratterizza i tempi di guerra.