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giovedì 4 giugno 2009

Fiducia.


E poi ci sono i discorsi che iniziano quando saluti un amico accompagnato a casa.
Succede che iniziano a venir fuori le parole, e può passare anche un'ora, anche due.
L'importanza di crescere e di iniziare a decidere tra i comportamenti accettabili e non. I propri comportamenti, quelli degli altri. Capire l'importanza di se stessi ed il proprio valore non per quello che si fa ma per quello che si è. Trovarsi a parlare di cose successe tre anni fa e sentirsi il tempo addosso. Io ho fatto così, tu farai lo stesso. E non è detto che a te vada male come non era detto che a me sarebbe andata bene. Finirai per dire lo sapevo. Le dichiarazioni d'amicizia, riuscire a capire davvero cosa sia il peso che ti tiene a terra.
Discorsi cominciati per caso che diventano la cosa più importante fatta in una giornata intera.
Su tutto la fiducia nei sentimenti, nel cuore, prima di tutto.

Lo sguardo di Allen in Manhattan, quando una Hemingway troppo matura per l'umanita intera dice sorridendo: - Bisogna avere un po' di fiducia, sai, nella gente... -.

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