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domenica 18 dicembre 2011

...e io sarto

Salvatore Rescigno il sarto non lo voleva fare.
Voleva diventare elettricista. Però - come spiega lui - erano altri tempi, le esigenze erano differenti, le necessità erano altre. I soldi per studiare mancavano. E così anche lui è diventato sarto, come il nonno, il padre e il fratello.

Poi però succede che questo lavoro diventa tutta la sua vita. La mattina va a d'o masto e la notte studia sulle enciclopedie che compra per migliorare il proprio lavoro. Vince un concorso per insegnare, diventa maestro.

Un altro pezzo di strada qui, su "Le vie del lavoro".

Ps: ma voi lo sapevate che i sarti si occupano principalmente di fare le giacche, mentre dei pantaloni se ne occupa la pantalonaia?

martedì 13 dicembre 2011

Rione Sanità @ Trento

Su web log di fondazione ahref, un post sulla presentazione a Trento di "Rione Sanità", il libro edito da ediesse di Cinzia Massa e Vincenzo Moretti.

800 e passa km di distanza, tra uno dei quartieri simbolo di Napoli ed una città come Trento. Eppure qualcosa avvicina le due realtà - così come ha detto Luca De Biase - ed è qualcosa di molto positivo.

Abbiamo girato anche un video, così chi non c'era non ha scuse.
"Rione Umanità" s'ha da condividere.

:)


lunedì 12 dicembre 2011

A fronte alta

Scopro di Agostino "Agatino" Cossia tramite suo figlio Antonello. 

Antonello Cossia, regista, drammaturgo, attore, in uno spettacolo teatrale (e in un libro) dal titolo "A fronte alta" ha raccontato la storia di suo padre, primo pugile campano a partecipare alle olimpiadi. Melbourne 1956, Cossia, campione italiano dei pesi piuma sfida 'o mangiacristiani Vladimir Safranov, micidiale pugile russo. Cossia perde ai punti e la sua avventura australiana finisce lì, direbbero oggi i commentatori sportivi. Safranov vince la medaglia d'oro, battendo ovviamente tutti gli altri pugili che gli si presentano davanti, ma non ai punti, per ko. Qualche giorno dopo un giornale australiano lo intervista e lui dice che un solo incontro l'ha infastidito, il primo, quello contro «il giovane ragazzo del sud che nel suo paese fa il muratore». Agostino Cossia, pugile di Piscinola, è l'unico a non finire al tappeto.


Credo sia una storia straordinaria. Cercando in rete ho trovato una vecchia puntata de "La storia siamo noi" intitolata "Cazzotti napoletani". C'è anche Cossia, che racconta quell'esperienza. La sua commozione è storica, tenera, bellissima.

-.-.-.-.-.-

Antonello Cossia, A fronte altra - Guida

sabato 10 dicembre 2011

TED

Sono entrato nel mondo di TED.

Wow.

La quantità di idee, contributi, spunti e input è considerevole.

Ho visto diversi talks, ma devo ammettere che questo resta ancora il mio preferito.




giovedì 1 dicembre 2011

Caro vecchio neon al Teatro Nuovo

Se vi perdete "Caro vecchio neon" in scena fino al 4 dicembre siete degli incoscienti.

L'ho visto ieri sera e non posso fare altro che consigliarvelo.
Ora, non so se detto da un semplice spettatore fa lo stesso effetto che detto da un critico - per chi non l'avesse letto ecco un post sull'argomento - ma lo spettacolo è esattamente come dovrebbe essere. O almeno è esattamente come dovrebbe essere per Alessio spettatore che adora il racconto di Wallace, e che si è sentito colpito in diversi modi dalla messa in scena attenta e coraggiosa non meno di quanto l'abbia colpito la "potenza di fuoco" - per dirla alla Neal - del racconto la prima volta che l'ha letto.
Esattamene come dovrebbe essere, anche la scenografia, le luci, i suoni, il costume del protagonista.

Insomma, non una parola di più.