Sul mio blog "Uomini e Città" ho scritto una cosa riguardo le parole di Erri De Luca che circolavano su Fb qualche giorno fa.
Nei commenti un accenno di discussione che mi piacerebbe continuare.
E qualcuno ha anche trovato il video da cui è stato estratto il post.
Qui, invece, trovate un'intervista a De Luca fatta negli ultimi giorni da Ilaria Puglia.
Così vi fate un'idea.
ATTENZIONE
QUESTO BLOG È UN ARCHIVIO CHE RACCOGLIE I POST ANTERIORI AL 2014. IL NUOVO BLOG LO TROVATE QUI.
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lunedì 3 dicembre 2012
domenica 25 settembre 2011
Consigli
Due libri che vale la pena comprare.
Ne hanno scritto due colleghi del Levante.
Tzunami Nucleare
Insegnare al principe di Danimarca
Ne hanno scritto due colleghi del Levante.
Tzunami Nucleare
Insegnare al principe di Danimarca
martedì 20 settembre 2011
Vita Smeralda
Mi sto occupando di lavoro.
È stupefacente quando cominci a lavorare su una questione, qualsiasi essa sia, e ti imbatti quasi per caso in contributi che possono aiutarti.
Pif secondo me è uno molto bravo. Ha sviluppato un suo linguaggio, una sua mimica, lui e gli autori fanno un gran bel lavoro in fase di montaggio. È anche molto divertente, ma non solo.
Qui trovate una puntata de Il Testimone, si intitola Vita Smeralda e parla delle vacanze in Sardegna. Le vacanze di quelli ricchissimi, o di quelli che sperano di diventarlo. La puntata è bella tutta, vale la pena di vederla dall'inizio alla fine. Ma c'è un punto che mi fa impazzire, quando Pif va ad una festa in un noto locale accompagnato da alcuni ragazzi (uno è sicuramente un imprenditore farmaceutico) di Napoli. Ad un certo punto uno del gruppo parla della sua vita e del suo lavoro, e senza accorgersene spiega a tutti noi perché i ricchissimi - ma soprattutto gli aspiranti ricchissimi - fanno quello che fanno.
Se mettete play dall'inizio poi ci arrivate, ma se non avete tempo andate direttamente al minuto 16:05.
È stupefacente quando cominci a lavorare su una questione, qualsiasi essa sia, e ti imbatti quasi per caso in contributi che possono aiutarti.
Pif secondo me è uno molto bravo. Ha sviluppato un suo linguaggio, una sua mimica, lui e gli autori fanno un gran bel lavoro in fase di montaggio. È anche molto divertente, ma non solo.
Qui trovate una puntata de Il Testimone, si intitola Vita Smeralda e parla delle vacanze in Sardegna. Le vacanze di quelli ricchissimi, o di quelli che sperano di diventarlo. La puntata è bella tutta, vale la pena di vederla dall'inizio alla fine. Ma c'è un punto che mi fa impazzire, quando Pif va ad una festa in un noto locale accompagnato da alcuni ragazzi (uno è sicuramente un imprenditore farmaceutico) di Napoli. Ad un certo punto uno del gruppo parla della sua vita e del suo lavoro, e senza accorgersene spiega a tutti noi perché i ricchissimi - ma soprattutto gli aspiranti ricchissimi - fanno quello che fanno.
Se mettete play dall'inizio poi ci arrivate, ma se non avete tempo andate direttamente al minuto 16:05.
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Pif
sabato 10 settembre 2011
Le parole su Groupon
È divertente leggere un post di Luisa Carrada su Groupon proprio il giorno in cui stai per usufruire di una delle loro proposte. In secondo luogo è anche interessante, perché se le parole scritte sembrano essere sempre meno importanti, se vai a vedere bene molte cose che funzionano in rete funzionano proprio per come vengono usate le parole.
Vi consiglio l'articolo del New York Times. E poi c'è questo, che è divertente. Sempre via ilmestierediscrivere.
Vi consiglio l'articolo del New York Times. E poi c'è questo, che è divertente. Sempre via ilmestierediscrivere.
sabato 25 settembre 2010
Pensieri ed emergenze
Sono stato alla prima serata del festival del pensiero emergente.
Ho scritto due paroline qui.
Ps: c'è qualche domanda ad Alessandra Finelli, ed ovviamente qualche sua risposta.
Ho scritto due paroline qui.
Ps: c'è qualche domanda ad Alessandra Finelli, ed ovviamente qualche sua risposta.
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sabato 11 settembre 2010
Terry Jones
Riguardo Terry Jones (quello che vuole bruciare in pubblica piazza il corano) si legge tanto in questi giorni. Francesco Costa spiega qui perché, e soprattutto esprime una posizione, dal mio punto di vista molto condivisibile, che va molto oltre la banalità con cui si parla di queste cose nel nostro paese.
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mercoledì 21 luglio 2010
mercoledì 7 luglio 2010
Aggiorniamo la lista dei feed
Qualche problema all'università e il caldo stanno rendendo la mia vita difficile.
Ma sopravviveremo.
Per il momento, quando sono in pausa, cerco blog interessanti che possano distrarmi (in senso buono) dall'impegno costante e faticoso (ualà).
Mi sono imbattuto nelle foto di Alessandra Finelli su Facebook. Abbiamo un sacco di amici in comune sul maledettissimo social network. Così, osservando il profilo di questo e di quello, ho trovato le foto di Alessandra.
Quelle che preferisco sono qui. Alessandra fotografa le facce delle persone, i corpi scuri nell'acqua di un colore che non ho mai visto, pelle seminuda, volti mascherati, sguardi accigliati. Persone che fumano, una bicicletta senza cavalletto appoggiata ad un muro, una ragazza fuori fuoco che entra in quello che ha tutta l'aria di essere un pub e finisci per chiederti se sia una viaggiatrice, una donna in carriera o una passata lì per caso.
Non essendo un tecnico, nè un aspirante fotografo, non so come faccia Alessandra a catturare il momento esatto. Ora sono certo che lei abbia studiato tanto, si sia applicata ovviamente molto, che sicuramente sa cosa fare per suscitare questo tipo di reazione in chi osserva. Ma in molte sue foto ha ritratto l'attimo esatto che mi avrebbe fatto mormorare guarda che bella, quest'immagine devo assolutamente ricordarla quando mi metterò a scrivere.
E' come se cogliesse l'attimo che rende degna una storia di essere raccontata.
Ora però, non pretendete troppo da uno che in vita sua ha fotografato solo gatti e manifestazioni liceali. Ma lasciatevi dire un'altra cosa su Alessandra. Io non la conosco, ma ho letto una sua intervista su Ziguline e mi ha dato quest'impressione: tra tutti quelli che si fingono fotografi, o che amano definirsi fotografi Alessandra sembra avere le idee chiare su cosa non vuole diventare. Ed anche questo mi piace.
Qui c'è il suo blog che finisce dritto dritto tra i miei feed. (Tra gli ultimi soggetti anche un contrabbasso)
Ma sopravviveremo.
Per il momento, quando sono in pausa, cerco blog interessanti che possano distrarmi (in senso buono) dall'impegno costante e faticoso (ualà).
Mi sono imbattuto nelle foto di Alessandra Finelli su Facebook. Abbiamo un sacco di amici in comune sul maledettissimo social network. Così, osservando il profilo di questo e di quello, ho trovato le foto di Alessandra.
Quelle che preferisco sono qui. Alessandra fotografa le facce delle persone, i corpi scuri nell'acqua di un colore che non ho mai visto, pelle seminuda, volti mascherati, sguardi accigliati. Persone che fumano, una bicicletta senza cavalletto appoggiata ad un muro, una ragazza fuori fuoco che entra in quello che ha tutta l'aria di essere un pub e finisci per chiederti se sia una viaggiatrice, una donna in carriera o una passata lì per caso.
Non essendo un tecnico, nè un aspirante fotografo, non so come faccia Alessandra a catturare il momento esatto. Ora sono certo che lei abbia studiato tanto, si sia applicata ovviamente molto, che sicuramente sa cosa fare per suscitare questo tipo di reazione in chi osserva. Ma in molte sue foto ha ritratto l'attimo esatto che mi avrebbe fatto mormorare guarda che bella, quest'immagine devo assolutamente ricordarla quando mi metterò a scrivere.
E' come se cogliesse l'attimo che rende degna una storia di essere raccontata.
Ora però, non pretendete troppo da uno che in vita sua ha fotografato solo gatti e manifestazioni liceali. Ma lasciatevi dire un'altra cosa su Alessandra. Io non la conosco, ma ho letto una sua intervista su Ziguline e mi ha dato quest'impressione: tra tutti quelli che si fingono fotografi, o che amano definirsi fotografi Alessandra sembra avere le idee chiare su cosa non vuole diventare. Ed anche questo mi piace.
Qui c'è il suo blog che finisce dritto dritto tra i miei feed. (Tra gli ultimi soggetti anche un contrabbasso)
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domenica 4 luglio 2010
Aggiorniamo la lista dei feed
Io e Fabrizio, come saprete, conduciamo un programma su Radio VentiDieci dal titolo una tazza di tè. Perché?
A me il tè piace molto. Sono stato un grande amante del caffè, amante patolgico direi.
Ma da quando ho sostituito quei 4 o 5 caffé quotidiani con un solo tè al giorno vivo decisamente meglio. Certo, qualcuno dirà, potresti vivere meglio anche prendendo 2 caffè e non 5.
Ormai sono un tipo da tè e non più da caffè. C'è poco da fare. E non potete fare nulla o dire nulla per convincermi a tornare indietro.
Grazie a Riccardo, scopro il blog di Francesca Verde unastanzatuttaper(il)tè.
Non conosco Francesca, non ancora almeno, e terminato il post la contatterò.
Il suo blog mi piace perché:
- Apprezzo i blog "tematici". Apprezzo chi riesce a portare avanti un blog seguendo un tema senza perdersi in qualsiasi argomento. Io ci ho provato ed è stato un fallimento.
- I testi che scrive Francesca sono limpidi. E la limpidezza ci piace.
- Oltre a scrivere bene, Francesca fa anche belle foto.
A me il tè piace molto. Sono stato un grande amante del caffè, amante patolgico direi.
Ma da quando ho sostituito quei 4 o 5 caffé quotidiani con un solo tè al giorno vivo decisamente meglio. Certo, qualcuno dirà, potresti vivere meglio anche prendendo 2 caffè e non 5.
Ormai sono un tipo da tè e non più da caffè. C'è poco da fare. E non potete fare nulla o dire nulla per convincermi a tornare indietro.
Grazie a Riccardo, scopro il blog di Francesca Verde unastanzatuttaper(il)tè.
Non conosco Francesca, non ancora almeno, e terminato il post la contatterò.
Il suo blog mi piace perché:
- Apprezzo i blog "tematici". Apprezzo chi riesce a portare avanti un blog seguendo un tema senza perdersi in qualsiasi argomento. Io ci ho provato ed è stato un fallimento.
- I testi che scrive Francesca sono limpidi. E la limpidezza ci piace.
- Oltre a scrivere bene, Francesca fa anche belle foto.
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lunedì 31 maggio 2010
mercoledì 19 maggio 2010
Giampelmo
Sulla colonna a destra ci sono dei link che vi consiglio di visitare. Uno di questi, Giampelmo Schiaragola: blog per aspiranti supereroi, è tra quelli che seguo di più.
Sia perché mi fa molto ridere, sia perché all'autore, Simone Laudiero, piacciono un sacco di cose che piacciono anche a me: La scrittura, i film di fantascienza, Star Wars, Yoda e nerdaggini varie ed eventuali. (Tranne i cellulari, a quanto pare).
Una delle cose che più mi piace fare è scrivere articoli su cose che rientrano così tanto nelle mie corde. Potete leggere l'articolo su Simone Laudiero qui.
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Simone Laudiero
giovedì 29 ottobre 2009
Nuovi Link
Dal blog di Luca Sofri (wittgenstein) trovo il link al blog di un ragazzo appena più grande di me.
Il suo nome è Giovanni Fontana.
Ora è in Palestina e racconta in un diario i suoi giorni trascorsi pensando al futuro. Il futuro del mondo.
Il suo nome è Giovanni Fontana.
Ora è in Palestina e racconta in un diario i suoi giorni trascorsi pensando al futuro. Il futuro del mondo.
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Luca Sofri
mercoledì 30 settembre 2009
In & Out
L'idea parte dall'amico Vincenzo Moretti.
Mentre lui cerca un editore, e conoscendolo so che NULLA potrà fermarlo, io gioco.
Questo è il post sul suo Blog.
Parlare e ascoltare è In.
Parlare e non ascoltare è Out.
Le bugie sono Out.
La verità è SEMPRE In.
Perdonare è In.
Il rancore è Out.
Giocare è In.
Offendere è Out.
Lo sport è In.
L'eccessiva competizione è Out.
Sovvertire i sistemi sbagliati è In.
La sovversione come fine è Out.
Le parole sono In.
I fatti...pure loro sono In.
Mentre lui cerca un editore, e conoscendolo so che NULLA potrà fermarlo, io gioco.
Questo è il post sul suo Blog.
Parlare e ascoltare è In.
Parlare e non ascoltare è Out.
Le bugie sono Out.
La verità è SEMPRE In.
Perdonare è In.
Il rancore è Out.
Giocare è In.
Offendere è Out.
Lo sport è In.
L'eccessiva competizione è Out.
Sovvertire i sistemi sbagliati è In.
La sovversione come fine è Out.
Le parole sono In.
I fatti...pure loro sono In.
giovedì 19 marzo 2009
Scontri nelle università.
Qui l'articolo sugli scontri alla facoltà di giurisprudenza.
Insomma, cerchiamo di farci un'idea chiara della faccenda.
Insomma, cerchiamo di farci un'idea chiara della faccenda.
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mercoledì 18 febbraio 2009
Mentre la macchinetta del caffè è sul fuoco...
Ieri sera al Bluestone bel concerto del duo Petra Magoni / Ferruccio Spinetti.
E' stata un'avventura trovare posto e biglietti, ma grazie alla fiducia e all'ottimismo abbiamo evitato un buco nell'acqua. Serata culminata con una foto che ritrae me e Roberta Russo abbracciati ai protagonisti della serata.
Non poteva mancare, ovviamente, il pezzo su Nova. Lo trovate qui.
Per quanto riguarda i cd ed i dvd del duo, ve li consiglio tutti.
Questo è il loro sito ufficiale: Musica Nuda.
E' stata un'avventura trovare posto e biglietti, ma grazie alla fiducia e all'ottimismo abbiamo evitato un buco nell'acqua. Serata culminata con una foto che ritrae me e Roberta Russo abbracciati ai protagonisti della serata.
Non poteva mancare, ovviamente, il pezzo su Nova. Lo trovate qui.
Per quanto riguarda i cd ed i dvd del duo, ve li consiglio tutti.
Questo è il loro sito ufficiale: Musica Nuda.
-.-.-.-.-
Musica Nuda (2004)
Musica Nuda - Live in Paris (2005)
Musica Nuda 2 (2006)
Quam Dilecta (2006)
Musica Nuda - Live a Fip (2007)
Musica Nuda - 55/21 (2008)
Musica Nuda - Live in Paris (2005)
Musica Nuda 2 (2006)
Quam Dilecta (2006)
Musica Nuda - Live a Fip (2007)
Musica Nuda - 55/21 (2008)
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novità
giovedì 29 gennaio 2009
Novità? Certo che no.
Non è certamente una novità. Tutti sappiamo cosa succede e qual è la situazione nei paesi poveri del mondo.
Andate a questa pagina e leggete l'articolo.
Il mio vero dubbio:
Capiranno mai che lasciar morire questi luoghi, anche ragionando (come fanno del resto) egoisticamente, non è salutare per nessuno?
Ma voi riuscite a capirlo, il mondo?
Andate a questa pagina e leggete l'articolo.
Il mio vero dubbio:
Capiranno mai che lasciar morire questi luoghi, anche ragionando (come fanno del resto) egoisticamente, non è salutare per nessuno?
Ma voi riuscite a capirlo, il mondo?
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mercoledì 21 gennaio 2009
Yukio Mishima
Dovendo scrivere un saggio sul suo rapporto con la musica ho procurato e letto un po' di libri "interessanti".
Ho scoperto Mishima all'età di quindici anni, età in cui si è facilmente condizionabili. Un personaggio così carismatico non lascia indifferente nessun adolescente. Adesso che ho qualche anno in più mi sono accorto di aver dimenticato quanta poesia ci fosse nelle sue parole.
Sole e Acciaio, Guanda: A metà tra la confessione e la critica. Si legge in un lampo e le pagine finali sono davvero piene di poesia.
Musica, Feltrinelli Editore: Un testo chiaro e limpido. Le domande su come raggiungere una prosa così levigata e "sicura" senza cadere nella monotonia ancora mi assillano. Adatto anche a chi ha bisogno di suspance e mistero per proseguire la lettura.
Lezioni spirituali per giovani samurai, Feltrinelli editore: Con questo testo ho dovuto fare un compromesso. Non l'ho trovato di facilissima lettura ma è indispensabile per avere una visione completa di Mishima.
La voce delle onde, Feltrinelli editore: Pieno di poesia. Ancora una volta capisco che si può raccontare ed essere poetici senza troppo clamore. E non parlo di sentimenti descritti in punta di piedi, ma della capacità di usare le parole giuste per descrivere ciò che accade.
A proposito di raccontare, narrare e di libri, qui trovate il post del sempre puntuale Luca De Biase sullo Storytelling ed il mondo in cui viviamo.
Ho scoperto Mishima all'età di quindici anni, età in cui si è facilmente condizionabili. Un personaggio così carismatico non lascia indifferente nessun adolescente. Adesso che ho qualche anno in più mi sono accorto di aver dimenticato quanta poesia ci fosse nelle sue parole.
Sole e Acciaio, Guanda: A metà tra la confessione e la critica. Si legge in un lampo e le pagine finali sono davvero piene di poesia.
Musica, Feltrinelli Editore: Un testo chiaro e limpido. Le domande su come raggiungere una prosa così levigata e "sicura" senza cadere nella monotonia ancora mi assillano. Adatto anche a chi ha bisogno di suspance e mistero per proseguire la lettura.
Lezioni spirituali per giovani samurai, Feltrinelli editore: Con questo testo ho dovuto fare un compromesso. Non l'ho trovato di facilissima lettura ma è indispensabile per avere una visione completa di Mishima.
La voce delle onde, Feltrinelli editore: Pieno di poesia. Ancora una volta capisco che si può raccontare ed essere poetici senza troppo clamore. E non parlo di sentimenti descritti in punta di piedi, ma della capacità di usare le parole giuste per descrivere ciò che accade.
A proposito di raccontare, narrare e di libri, qui trovate il post del sempre puntuale Luca De Biase sullo Storytelling ed il mondo in cui viviamo.
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